separazione consensuale dei coniugi: vantaggi e come ottnerla

La separazione consensuale

La separazione consensuale

Il presente articolo si propone di chiarire gli aspetti principali della separazione consensuale dei coniugi, i suoi vantaggi nonché le modalità di ottenimento dell’omologa da parte dl Giudice
La separazione consensuale dei coniugi è regolata dagli artt. 157 e seguenti c.c. ed è una procedura legale mediante la quale due coniugi decidono di comune accordo di interrompere la loro convivenza matrimoniale, regolando in modo condiviso tutte le questioni relative alla separazione stessa. Questa forma di separazione è caratterizzata dalla volontà di entrambi i coniugi di trovare un accordo pacifico sulle condizioni della separazione, senza ricorrere a un procedimento contenzioso.

Caratteristiche dell’accordo

La separazione consensuale presuppone quindi la redazione congiunta di un regolamento che definisca tutti gli aspetti della separazione. In particolare, i punti fondamentali del regolamento in questione sono:
– l’affidamento dei figli (se presenti);
– il contributo economico per il mantenimento dell’altro coniuge e degli eventuali figli;
– il collocamento dei medesimi presso l’abitazione della madre o del padre o presso entrambi a periodi alterni;
– l’assegnazione della casa coniugale solitamente al genitore collocatario (per un approfondimento su un caso particolare si consiglia la lettura del seguente articolo: Assegnazione della casa familiare ai figli)
– la gestione di ogni ulteriore aspetto patrimoniale che riguardi la coppia: eventuali mutui e finanziamenti in genere, spese ordinarie e straordinarie riguardanti i figli e gli immobili, eventuale cessione di immobili o di quote per cause afferenti alla separazione, ecc.).

La procedura di separazione consensuale

1La procedura per ottenere la separazione consensuale è ovviamente semplificata rispetto al relativo procedimento giudiziale che assume tempi e forme di una vera e propria causa e si articola in due momenti principali.
1) Il deposito del ricorso congiunto presso il Tribunale competente contenente tutte le condizioni di separazione stabilite nell’accordo.
2) Il tribunale fissa un’udienza per verificare che gli accordi siano conformi alla legge e che non vi siano violazioni dei diritti dei coniugi o dei figli. Se il giudice approva l’accordo, emette un decreto di omologazione, che rende ufficiale la separazione.
3) passaggio in giudicato della sentenza di separazione (in un mese dall’emissione in caso di notificazione della stessa o in 6 mesi in caso di omessa notificazione)

A questo punto è opportuno precisare alcuni aspetti del ricorso che possono rendere più veloce l’intero procedimento. Con il ricorso i coniugi infatti possono:
– rinunciare alla comparizione in udienza davanti al Giudice.
– Rinunciare ai termini per la proposizione dell’appello avverso la separazione. I coniugi possono rinunciare alla possibilità di proporre appello avverso la sentenza di separazione. Tale rinuncia consente alla competente cancelleria di apporre immediatamente al provvedimento di omologa da parte del Giudice, l’attestazione di passaggio in giudicato della sentenza, definitiva conclusione del procedimento.
– proporre congiuntamente alla domanda di separazione, la domanda di divorzio unificando così due procedimento in uno.

Vantaggi della separazione consensuale

Da quanto illustrato emergono i vantaggi della separazione consensuale che possono essere qui di seguito così riassunti:
– rapidità del procedimento
– inferiori costi per spese legali.
– maggiore controllo dei coniugi sulla regolamentazione di ogni aspetto personale ed economico riguardante la separazione;
– conseguente minore tensione e disagio per i coniugi e per gli eventuali figli.
E’ bene infine precisare che il Giudice, nella valutazione del regolamento proposto dai coniugi, utilizza come parametro valutativo quello dell’interesse dei figli ed è pertanto su tale base che lo stesso potrà o meno venire omologato.

Gli effetti della sentenza di separazione consensuale

La separazione consensuale non scioglie il vincolo matrimoniale ma ha comunque consistenti effetti sulla vita personale e patrimoniale dei coniugi:
1) Sospensione dei doveri: I coniugi non sono più obbligati a coabitare, ma mantengono l’obbligo di assistenza e di rispetto reciproco. 
2) Regime patrimoniale: La separazione può comportare la cessazione della comunione dei beni, a meno che non sia stato stabilito un regime diverso durante il matrimonio. 
3) Assegnazione della casa: La casa familiare può essere assegnata a uno dei coniugi, a seconda delle circostanze e delle decisioni prese. 
4) Obbligo di mantenimento: I coniugi possono essere tenuti a fornire un assegno di mantenimento, specialmente se uno di essi ha redditi inferiori. 

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